Lunedì sera avevamo fissato l’appuntamento
per un ultimo aperitivo insieme sulla terrazza di un locale con una bellissima
vista su Londra. Eravamo tutte, per brindare l’ultima volta insieme. Abbiamo
passato la serata a ridere come matte nel ripensare ai momenti vissuti nella città
che ci ha permesso di conoscerci, alle serate trascorse e a quanto bello sia
quel legame che si è creato tra di noi. Perché all’estero è tutto più veloce,
ci si “allea” rapidamente per affrontare insieme quella sfida che da sole ci vede
protagoniste. Di fronte a quel drink mi sono davvero resa conto che era finita,
perché certamente ci rivedremo ma non sarà mai più in quella situazione,
nell’ambito di quell’esperienza. L’ultima foto tutte insieme e poi il momento
più delicato, quello dei saluti che sono stati così caldi da emozionarmi.
Salutate le mie compagne di avventura, sono corsa a
casa perché a quel punto tutto era pronto per la partenza. Mentre un messaggio
in whatsapp mi ricordava che “ti stiamo aspettando tutti”, io non riuscivo a
realizzare che era davvero giunto il momento di andare e che l’unica cosa che
rimaneva da fare era prendere le valigie e lasciare per sempre quella casa.
Il momento che più mi ha tolto il respiro è stato il
decollo, in quell’istante ho percepito proprio che l’aereo mi stava strappando
dall’esperienza più bella della mia vita. Non riuscivo a pensare ad altro che
al fatto che ero arrivata alla fine, non riuscivo a ricordarmi che la scelta di
tornare in Italia è stata mia per inseguire un progetto che ho disegnato
chiaramente, non riuscivo a farmene una ragione perché sentivo di voler restare
ancora, percepivo un’ansia addosso che non ero capace di controllare. Tuttavia,
credo che queste sensazioni sarebbero arrivate in qualsiasi momento avessi
deciso il ritorno, proprio perché si è trattato di un’esperienza assolutamente
positiva. Ma io lo so che ora era il momento di tornare e di provare. Devo
trovare la forza di affrontare e di gestire queste emozioni, nella
consapevolezza di aver fatto un’esperienza fantastica e che il corso della vita
magari mi porterà a scoprire nuove cose, a valutare nuovi progetti e nuove
opportunità. Fermarmi lì, al primo tentativo, avrebbe potuto rendermi debole di
fronte ad eventuali future difficoltà in quella realtà. Invece desidero provare
altro ma, soprattutto, voglio tentare il mio principale “piano” e se non
dovesse andare, so che là mi sono trovata bene e che di
opportunità ce ne sono, non partirei al buio, come invece è successo l’altra
volta.
Ora è dura, durissima perché mi sento persa e
svuotata di quella vita che ero riuscita a costruirmi in quella fantastica
città e che, improvvisamente, è finita. Il colpo è stato tosto, non lo
immaginavo così duro, soprattutto pensavo arrivasse più in là e, invece,
puntuale si è presentato all’istante. Sono giorni di lacrime, di paure e di
ricordi che fanno male, perchè alimentano la sfacciata voglia di tornare a
quella realtà. Io a Londra devo tanto. Londra mi ha cambiata per sempre.


