Un paio di settimane fa, Lui e i ragazzi del gruppo
in cui suona da poco, decisero di organizzare una giornata tutti insieme, anche
con noi ragazze. Fu un’idea davvero carina passare qualche oretta insieme di
fronte ad una bella grigliata di carne cucinata sul barbecue di un giardino
immerso nel verde della campagna toscana. In questa occasione, per la prima
volta, conobbi L., la fidanzata del batterista. Alla fine di quella giornata ci
salutammo contente di esserci conosciute e con la voglia di rivederci per
qualche altra chiacchiera insieme.
Ieri, dopo pranzo, ho ricevuto la sua chiamata. Nel pomeriggio ci siamo trovate per ascoltare i nostri ragazzi suonare però poi, tra una canzone
e l’altra, siamo scappate per un giretto insieme e siamo tornate giusto in tempo per comunicare loro che non importava che si salutassero perché
avevamo pensato di uscire insieme per un aperitivo. Erano contenti matti e hanno approvato la nostra idea con entusiasmo. Di corsa a casa per una
doccia veloce, ci siamo cambiati e ci siamo trovati per uno Spritz in un locale sul mare che,
con le sue onde alzate dal vento forte era incredibilmente affascinante. Per
cena ci siamo spostati in pizzeria, dove io e lei abbiamo parlato come se non ci fosse un domani mentre Lui e il batterista
sembrava non avessero ancora staccato la spina dei loro strumenti. Senza
accorgercene, siamo rimasti gli ultimi nel locale e solo il silenzio degli
altri tavoli ci ha fatto render conto che, forse, era il caso di andarcene.
All’uscita siamo saliti tutti nella macchina del fidanzato di L. che,
gentilmente, ci ha dato un passaggio fino alla nostra che era ben più lontana. Tuttavia,
in quell’auto, io e L. sedute dietro, Lui e il batterista davanti, ci abbiamo
fatto le tre a chiacchierare avvolti dal buio della notte e dal sottofondo di
una pioggia incessante. È stato bello conoscerli e percepire quella sintonia
che, poche volte, capita di provare di fronte ad una nuova conoscenza.

