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martedì 4 febbraio 2014

Ho trovato la formula magica.

Da Settembre ogni tanto, a cadenze più o meno regolari, promettevo “dalla prossima settimana andrò in palestra”, proposito sistematicamente non rispettato principalmente a causa dell’orario di rientro a casa la sera. Perché dopo una giornata di lavoro tutto vorrei fare fuori che andarmi a stancare di nuovo. Tant’è che una formula magica in realtà esiste e, finalmente, l’ho trovata.
Era Dicembre quando durante una cena conobbi una ragazza con la mia stessa intenzione ma anche lei non riusciva a trovare la forza di dirigersi verso la palestra prima di rientrare a casa. Decidemmo che, passate le vacanze di Natale e rientrate nei ritmi quotidiani, saremmo andate insieme a cercare una palestra, perché in due è decisamente più stimolante, ci aspettiamo a vicenda e questo non permette a improvvisi cambi di idee di frenare la voglia di andare a sgambettare. I requisiti che ci interessavano erano soltanto un paio: il prezzo decente e il corso di Zumba. Abbiamo girato qualche struttura ma in nessuna siamo uscite divertite ed entusiaste. Poco male, la prova era gratuita però non era quello che cercavamo. In realtà volevamo semplicemente scaricarci dell’intensa giornata passata a correre da una parte all’altra della città, muoverci un po’ dopo ore trascorse sedute in ufficio e, soprattutto,  volevamo divertirci. Alla fine siamo approdate in un corso dove la Zumba si fa a ritmo di Salsa, Bachata, Twist e chi più ne ha più ne metta. Zumba non è una formula universale e tantomeno è sempre vincente, a mio parere il suo successo dipende moltissimo dall’istruttore che si incontra. Ce ne sono tantissimi in giro, più o meno in tutte le palestre, ma pochi di loro sanno essere davvero coinvolgenti. Quello che abbiamo incontrato è molto bravo, arriva da quei Paesi dove i movimenti latini scorrono nel sangue e l’energia esce da tutti i pori. Ogni tanto mi guardo nell’immenso specchio che ci riflette tutte e mi vedo con quell’impostazione tipica di chi viene da anni e anni di danza classica, di punte e tutù e mi sorprendo lasciarmi andare in movimenti di tutt’altra specie che però mi appassionano, mi divertono e mi fanno correre per arrivare puntuale alla lezione di Zumba.