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venerdì 12 luglio 2013

Un dolce disastro.


Qualche sera fa, avevamo organizzato una cena tra amici. Solitamente l’organizzazione di gruppo prevede che ognuno porti qualcosa, tranne i casi in cui prendiamo le pizze. Questo lo si fa innanzitutto per evitare che una sola persona stia tutto il giorno ai fornelli e soprattutto per rendere più frequenti le serate insieme. Quando arriviamo, ognuno poggia sul tavolo quello che ha preparato. Ho notato che questa nostra abitudine stimola molto la fantasia, nel senso che la tranquillità di sapere che ci sarà comunque una vasta varietà di cibi su cui rifarsi e che la cena non dipenderà soltanto dal proprio, porta a lanciarsi in esperimenti culinari che alcune volte si rivelano delle prelibatezze mentre altre delle immangiabili schifezze. L’esito è immediato: se il cibo in questione viene immediatamente divorato significa che l’esperimento è ben riuscito, se invece trottola per tutta la tavola da una postazione all’altra per tutta la cena evidentemente la ricetta non ha riscosso grande successo.
L’altra sera mi sono offerta di portare il dolce. Era da qualche giorno che avevo in mente di farne uno super goloso alla nutella ed ecco che la mia scelta sul cosa portare è ricaduta proprio su quello. Quindi mi sono messa ad impiastricciare seguendo alla lettera tutto il procedimento che, tra l'altro, è facilissimo da attuare. Tutto è proceduto per il meglio e quando è stato pronto l’ho infornato. Mentre il dolce stava cuocendo, mi ha chiamata mia cognata e ci siamo messe a chiacchierare. Abbiamo parlato un pò fino a quando le ho detto: “aspetta un attimo che controllo il dolce… Oddio si è BRUCIATOOOOOO!!!”.



Non ci potevo credere, la mia opera d’arte era irrecuperabile ormai. Dopo un attimo iniziale di panico e giramento di scatole, le alternative erano tre: 
1) Andare in pasticceria e comprare un dolce.
2) Far rifare il dolce a mia cognata che mi confondeva con i discorsi.
3) Rifare il dolce alla nutella.

Voi che cosa avreste fatto?
Io ormai quel dolce lo volevo fare e soprattutto mangiare perché mi ispirava tantissimo, avevo la ricetta in pole position e aspettavo solo l’occasione di poterlo cucinare. Quindi, dopo essermi armata di pazienza, l’ho rifatto, considerando anche la facilità della preparazione. E devo dirvi che è venuto SPECIALE! La sera a cena ha riscosso molto successo ed è finito in un batter d’occhio.

Scappo a fare la valigia perché la partenza è ormai imminente, domani partiremo per l’isola d’Elba. Prima però vi lascio la ricetta, tante volte vi prendesse la voglia di fare e soprattutto di mangiare questo golosissimo dolce. 



Sbriciolata alla Nutella.

Ingredienti:
400 gr di farina 00 
150 gr di zucchero 
100 gr di burro 
2 uova 
1/2 bustina di lievito per dolci 
1 bustina di vanillina 
400 gr di nutella


Procedimento:
In un’ampia ciotola mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e la vanillina, poi aggiungete il burro a tocchetti e le uova. Lavorate velocemente gli ingredienti fino ad ottenere un impasto che non vi risulterà omogeneo, ma granuloso (proprio perché il burro è a tocchetti). Imburrate ed infarinate una tortiera e versate al suo interno metà dell’impasto, aiutandovi con le mani a disporlo su tutta la base. Versateci poi la Nutella, precedentemente ammorbidita a bagnomaria. Ricoprire la torta sbriciolata con il restante impasto. Infine, cuocete in forno a 180° per 30 minuti circa, comunque il dolce sarà pronto quando si sarà colorato un po'.




A presto

domenica 7 aprile 2013

Un successo goloso.


Ovviamente la deliziosa torta che avevo in mente per il giorno di Pasqua è stata poi accantonata e rimandata ad una prossima occasione. Ma, non per questo, non ho fatto la mia figura e, non per questo, siamo rimasti senza dolce. Alla fine ho optato per un qualcosa di fatto in casa ma di rapida preparazione, di garantita riuscita e di assicurato successo. Questo chicco è alla portata anche di chi, in tema di dolci, è una frana ma si vuole comunque presentare ad una cena con qualcosa di goloso e di fatto con le proprie mani e di chi vorrà avere la soddisfazione di vedere divorata la propria "creazione". Potremmo chiamarli “affogati al caffè, con cuore di nocciola e polvere di cocco” e presentarli  in un  bel piatto accompagnati da un paio di palline di panna. Farebbero certamente la loro figura. Di fatto, però, il giorno di Pasqua non c’è stato tempo di impiattarli perché la gente ha iniziato a pescarne uno dopo l’altro dal vassoio e addio alla presentazione chic. Perché uno tira l’altro, non ci si riesce a fermare. Quindi, lascio alla vostra fantasia l’immagine dei miei biscottini ben impiattati e ve li presento nel vassoio:



Ma veniamo al dunque. Si tratta semplicemente di pavesini. Cioè prendete un pavesino, lo spalmate abbondantemente di nutella e lo accoppiate con un altro, a mò di sandwich. Una volta formata la coppia, la immergete velocemente in una tazza di caffè in modo da rendere l’aggregato non più “croccante” ma lievemente inzuppato. Successivamente, rotolate i vostri pavesini nutellati-caffettati nella farina di cocco che, a questo punto, ci rimarrà appiccicata. Fine del dolce. Niente forno, niente uova, niente burro, niente di niente e la specialità è pronta. Ah, dimenticavo, tempo di preparazione 10 minuti, che diventeranno la metà se avrete un aiutante speciale come ho avuto io la mattina di Pasqua: io spalmavo la nutella, accoppiavo i pavesini e li lanciavo nel caffè; Lui li recuperava dal caffè e, quando non li mangiava, li immergeva nella farina di cocco. Allora voi dovrete provarli per credermi. E poi dovrete dirmi dopo quanti dolcetti ingurgitati siete riuscite a fermarvi.  
Adesso passo ad elencarvi 7 mie caratteristiche, necessarie per ritirare il premio che la gentilissima Personne del blog precariaMENTEando mi ha assegnato:



Grazie, grazie, grazie!!!

Partiamo:

1. Ambiziosa: volo in alto, sebbene mi “abbasso” facilmente e umilmente.
2. Curiosa: del mondo e della vita.
3. Determinata: generalmente sò cosa voglio/cerco e finchè non l'ho ottenuto/trovato continuo imperterrita verso l'obiettivo.
4. Impulsiva: affronto le situazioni di petto, qualsiasi esse siano.
5. Mancina: l’unica cosa che faccio con la mano destra è tagliare.
6. Miope: dipendente da lenti a contatto/occhiali.
7. Tenace: non mollo la presa nemmeno morta.

La seconda regola chiede di premiare 15 blog con meno di 200 follower. Eccoli:

Girandola precaria

La terza regola prevede di seguire il blog di chi ti ha premiato.

A presto.