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giovedì 3 aprile 2014

Che ve lo dico a fa', è uno spettacolo!


Martedì 23 Luglio casaPrinci sobbalzava di gioia. Dopo nove mesi impazzisce di felicità. Finalmente è nato il primo piccolino di casa. Pesa 3,6 kg ed è uno spettacolo. Quando ancora dalla sala parto nessuna notizia arrivava, un giro di telefonate infinito ci collegava tutti e testimoniava la nostra voglia e smania di avere l'annuncio ufficiale. Per riceverlo abbiamo dovuto attendere un bel po' e quando, dopo ore di travaglio, il cesareo sembrava  ormai alle porte ecco che, invece, tutto è proseguito liscio ed è nato naturalmente. Stavo passando l'aspirapolvere per ammazzare quell'infinito tempo di attesa, quando il cellulare mi ha squillato per l'ennesima volta. Ma questa era quella buona: “è natoooooooo” sono state le parole urlate da mio cuginoP., diventato zio. Mio cuginoT., era appena diventato papà. Sono andata in panne, ero emozionata e stranita dalla nuova consapevolezza che da pochi minuti il piccolino tanto atteso era finalmente arrivato. Con l'adrenalina a mille, vista l'ora, mi sono sdraiata nel letto e, dopo un po', mente mi giravo e rigiravo in attesa di trovare sonno è squillato il telefono: "Scusa l'orario, ma non potevo non chiamarti". Era T., neo papà, super emozionato. I miei due cugini per me sono come fratelli e la gioia che ho provato nel sentirlo è stata unica. Quando sono arrivata in Toscana, di fronte al fiocco azzurro io e T. ci siamo abbracciati fortissimo. Ma è stato davanti alla culla che l'emozione mi ha sopraffatta. Mi è vibrato il cuore di fronte alla forza della vita.





Benvenuto Principino

lunedì 29 luglio 2013

Una sorpresa per casaPrinci.





Martedì 23 Luglio.
Rientravo a casa dopo una giornata che già da se era stata importante, adrenalinica e degna di essere raccontata. Infatti, quella sera il cellulare mi ha squillato un’infinità di volte, perché tutti volevano sapere come era andata. Tra una telefonata e l’altra, però, se ne è incastrata una che mi ha fatto sobbalzare di gioia. Pensavo di dover raccontare per l’ennesima volta la mia giornata ma sono stata interrotta prima. Era mia zia. Quella sera tutta casaPrinci aveva riservata una sorpresa che avrebbero voluto svelare i diretti interessati. Ma mia zia, che è stata la prima a saperla, con me non ha resistito. Al telefono è stata irrefrenabile, le scoppiava nel cuore la felicità e la voglia di condividerla anche con me e con la voce emozionata mi ha detto: “Senti, doveva essere una sorpresa, te la volevano annunciare loro, ma con te non resisto, per cui ti dico che diventerò nonnaaaaaaaa”. 
Non ho capito più niente. Sono letteralmente impazzita dalla gioia. Quando l’ho saputo ero seduta in cucina davanti a Lui che, improvvisamente, mi ha vista sobbalzare urlando di felicità e per poco non gli è preso un infarto, poichè ancora ignaro della notizia. Per la prima volta in casaPrinci nascerà un piccolino/a. Mio cugino T. con la moglie, che si sono sposati a Maggio, aspettano un bambino. 
Con i miei cugini siamo legatissimi, siamo cresciuti tutti insieme in quanto T. ha la stessa età di mio fratello e P. ha invece la mia. Abbiamo condiviso tutto, dalla famiglia alle esperienze più varie. Per cui la sento proprio dentro la felicità di vederlo diventare padre. Emozionata per la sorpresa, ho chiamato immediatamente T. che mi ha raccontato di essere tre metri sopra il cielo. Ho parlato subito anche con G., la moglie, che ovviamente sta volando insieme a lui. Venerdì poi ci siamo visti ed abbiamo brindato ad un pancino che per ora si immagina, ma che nasconde già un cuoricino che batte. 
L’unica persona che ancora non lo sapeva era la nonna di G., perché sabato avrebbe compiuto 94 anni e davanti alla torta sarebbe stata informata dell'arrivo di un nipotino e del suo ufficiale ruolo di bisnonna. Questa cosa mi ha emozionata molto, forse perché noi non abbiamo più la nonna a cui poterlo annunciare impazienti, forse perché so quanto lei sarebbe stata contenta di fronte a questa notizia, forse perché mi manca terribilmente il suo sorriso che in questa occasione sarebbe diventato radioso. Tuttavia, sono certa che la nostra nonna saprà già dell’arrivo di un piccolino nella nostra famiglia e con nostro nonno staranno festeggiando felici.

domenica 9 giugno 2013

Finalmente è arrivato!


“È questione di giorni” pronunciava la mia amica F. due settimane fa. Nel frattempo io ho vissuto questi giorni con il cellulare perennemente vicino e ogni volta che lo sentivo squillare mi precipitavo a vedere chi era. Ogni messaggio pensavo fosse quello dell’annuncio ufficiale ma, ogni volta, le notizie in arrivo dicevano tutt’altro. Poi qualche giorno fa, ha squillato il telefono ed il numero era quello di L., il compagno di F. Con il cuore in gola, pensando che fosse nato il piccolo, mi sono affrettata a rispondere e dall’altro lato della cornetta c’era lei che diceva: “Sono ancora intera!!!”.


Finalmente però, con quasi due settimane di ritardo dal previsto, l’annuncio ufficiale è arrivato: È nato! È un cicciottino di 3,750 kg, uno splendore dai capelli neri.
Io e Lui ci siamo diretti verso l’ospedale, ci siamo avvicinati alla stanza numero 2 e arrivati sul ciglio della porta abbiamo incrociato subito lo sguardo di L. che, immediatamente, ci è venuto incontro e ci ha abbracciati forte, ma così forte che l’emozione è salita ancora di più e ci ha inumidito gli occhi a tutti. L. è un amico di vecchia data del mio ragazzo e con lui abbiamo passato molto tempo insieme; in quella stanza, in quei minuti, io e Lui eravamo gli unici ad aver vissuto con L. i duri momenti del periodo antecedente alla sua storia con F.  E in quegli occhi emozionati c'era sicuramente la felicità della nascita del figlio ma, forse, anche la gioia di avercela fatta. Con lei ha ritrovato la serenità, ha ripreso in mano la sua vita ed è diventato padre.
Dopo l’abbraccio di L., è arrivato quello di F. che splendida splendente ci ha mostrato il piccolo dentro alla cullina dietro al vetro. È un torello, con le guanciotte piene e i capelli ritti. È bellissimo!
Ma quando un po’ di gente è andata via e siamo rimasti noi, non hanno resistito e ce lo hanno portato li. Vedere L. felice con in braccio il suo cucciolo è stato emozionante e, come se volesse confermare ciò che era evidente, ha pronunciato: “siamo una mandria di rincoglioniti, io sono il primo, non capisco più niente”. E poi F., con la bellezza che solo una neomamma può avere, si è sdraiata nel letto per allattare il piccolino. Siamo andati via rimandando i dettagli del parto alla prossima cena insieme, anche se L. non ha resistito e qualcosa ci ha già anticipato.