Sono nata e vissuta in un
piccolo paese. Il classico posto dove ci si conosce tutti. Ho sempre pensato di
voler vivere lì la mia vita, o comunque in dintorni non troppo lontani. Il vero motivo di questa mia forte
convinzione è unico, sebbene spesso abbia spiegato la cosa con molti perché. “Perché
voglio vicina la mia famiglia”. “Perché è una realtà tranquilla”. “Perché adoro
questo posto”. “Perché voglio stare al mare”. “Perché mi piacerebbe che i miei futuri figli crescessero in questa realtà”. Ero così convinta che di fronte ad
un’eventuale trasferimento altrove mi prendeva l’ansia. Non che non sia mai
uscita di casa prima d’ora, perché ho studiato fuori, però un conto è vivere
altrove e sapere che sarà per un periodo e un conto è decidere di organizzare
stabilmente la propria vita in un’altra città. Ecco, io sapevo che ero soltanto
un’ospite in quella città, che quello era il posto in cui studiavo ma non la
“mia” città. In realtà, uno e soltanto uno è il motivo che spiega il mio storico e categorico no ad un eventuale trasferimento: la famiglia. Il pensiero di vivere distante dai miei mi prendeva male,
malissimo. Poi ho capito che rifiutare a priori qualsiasi esperienza, quindi
anche quella di vivere fuori casa, mi avrebbe portato solo a rimpianti.
Rinunciare a una cosa, senza neanche averla provata e conosciuta, non rientra
nelle mie corde. Cosi, ho deciso che una chance me la sarei data. E me la darò anche
in futuro.
Questo mio ossessivo desiderio aveva inevitabilmente influenzato anche le scelte della persona che ho accanto che, di fronte alla possibilità di tornare dalla città in cui lavorava, ha lasciato tutto ed è tornato. Per un tentativo, perché poi questa stessa città dopo soli sei mesi lo ha visto ritornare, stavolta più deciso e più forte, perché sostenuto anche da me. Si, avevo deciso che ci avrei provato. Un'opportunità me la sarei data. Oggi, ne sono più che convinta. Non tanto di quella città, ma della città in generale. La trovo stimolante. Il mio carattere è decisamente compatibile con le caratteristiche di un ambiente grande, che per molti possono essere pregi e per altri difetti. Chiaramente il “problema” famiglia rimane irrisolto e ci sarà, però penso di poter riuscire a trovare un giusto compromesso di vicinanza-distanza. Il che significa che prevedo trasferimenti facilmente raggiungibili. Ai posteri l’ardua sentenza.
Questo mio ossessivo desiderio aveva inevitabilmente influenzato anche le scelte della persona che ho accanto che, di fronte alla possibilità di tornare dalla città in cui lavorava, ha lasciato tutto ed è tornato. Per un tentativo, perché poi questa stessa città dopo soli sei mesi lo ha visto ritornare, stavolta più deciso e più forte, perché sostenuto anche da me. Si, avevo deciso che ci avrei provato. Un'opportunità me la sarei data. Oggi, ne sono più che convinta. Non tanto di quella città, ma della città in generale. La trovo stimolante. Il mio carattere è decisamente compatibile con le caratteristiche di un ambiente grande, che per molti possono essere pregi e per altri difetti. Chiaramente il “problema” famiglia rimane irrisolto e ci sarà, però penso di poter riuscire a trovare un giusto compromesso di vicinanza-distanza. Il che significa che prevedo trasferimenti facilmente raggiungibili. Ai posteri l’ardua sentenza.

