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giovedì 3 aprile 2014

Che ve lo dico a fa', è uno spettacolo!


Martedì 23 Luglio casaPrinci sobbalzava di gioia. Dopo nove mesi impazzisce di felicità. Finalmente è nato il primo piccolino di casa. Pesa 3,6 kg ed è uno spettacolo. Quando ancora dalla sala parto nessuna notizia arrivava, un giro di telefonate infinito ci collegava tutti e testimoniava la nostra voglia e smania di avere l'annuncio ufficiale. Per riceverlo abbiamo dovuto attendere un bel po' e quando, dopo ore di travaglio, il cesareo sembrava  ormai alle porte ecco che, invece, tutto è proseguito liscio ed è nato naturalmente. Stavo passando l'aspirapolvere per ammazzare quell'infinito tempo di attesa, quando il cellulare mi ha squillato per l'ennesima volta. Ma questa era quella buona: “è natoooooooo” sono state le parole urlate da mio cuginoP., diventato zio. Mio cuginoT., era appena diventato papà. Sono andata in panne, ero emozionata e stranita dalla nuova consapevolezza che da pochi minuti il piccolino tanto atteso era finalmente arrivato. Con l'adrenalina a mille, vista l'ora, mi sono sdraiata nel letto e, dopo un po', mente mi giravo e rigiravo in attesa di trovare sonno è squillato il telefono: "Scusa l'orario, ma non potevo non chiamarti". Era T., neo papà, super emozionato. I miei due cugini per me sono come fratelli e la gioia che ho provato nel sentirlo è stata unica. Quando sono arrivata in Toscana, di fronte al fiocco azzurro io e T. ci siamo abbracciati fortissimo. Ma è stato davanti alla culla che l'emozione mi ha sopraffatta. Mi è vibrato il cuore di fronte alla forza della vita.





Benvenuto Principino

domenica 29 dicembre 2013

Quest'anno sotto l'albero...

La sera del primo Natale insieme, quello del 2005, Lui mi venne a prendere a casa e in macchina, in un luogo appartato, mi consegnò il suo regalo. Ma quello era per Lui soltanto un pensiero, una pacchettino da scartare. Il vero regalo, quello dettato dal cuore, me lo dette qualche minuto dopo: un cd con stampata la mia foto riportava la scritta Sognare di te. Soltanto il disco inserito nello stereo della macchina mi rese tutto più chiaro e mi fece capire che quello era il titolo della mia canzone. Per riuscire a finire di ascoltarla ci vollero vari tentativi perché ogni frase mi scioglieva il cuore e mi faceva scendere fiumi di lacrime. Quelle parole e quella musica scritte da Lui apposta per me parlano di noi e, ogni tanto, mi piace riascoltarle perché i brividi che provo quando le sento non me li da nessun altra canzone al mondo.
A distanza di otto anni da quel Natale un verso di un’altra canzone sembra parlare di noi e quest’anno sotto l’albero un pacchettino con una sorpresa da scartare era accompagnato da questo biglietto:

“Dopo tutti questi anni
io non smetto di guardarti
qualche volta ancora a bocca aperta
Non finisco di capire
non finisci di stupire
come non dovesse mai finire…”





Il 31 Maggio 2014 allo stadio Olimpico di Roma due posti sono riservati per Noi.