Quando sono arrivata a
Londra non parlavo e non capivo niente, mimavo per farmi capire:) per esempio se
volevo comprare una scopa facevo finta di spazzare il pavimento! E per una
chiacchierona come me è stato davvero devastante non riuscire ad esprimersi. Mi
veniva il nervoso. E pensare che un pochino di inglese credevo di saperlo -.-‘ In realtà, l'inglese scolastico imparato in Italia, qua è veramente nulla. La velocità con cui gli inglesi parlano è pari a quella della luce e il mio tempo di ricezione, i primi giorni,
non perveniva. Mi sembravo un ebete a giro perché fissavo chi mi parlava tentando di
capire e prima di rispondere, sempre che avessi capito, passava qualche
secondo/minuto. Ora sono tre settimane che sono qui e devo dire che capisco decisamente
meglio e parlicchio. Diciamo che ho rotto il ghiaccio e riesco ad esprimermi.
Ovviamente, c’è ancora tanto da fare prima di poter dire “I speak English”. La
scuola di inglese mi è servita molto in questo senso, mi ha spronata a
buttarmi. A proposito di scuola, lunedì inizierà l’ultima settimana di corso. Ieri, come ogni venerdì,
mi hanno fatto il test di fine settimana per controllare il mio livello e, eventualmente, per modificarmi la classe. E’ andato bene, sono migliorata e infatti
da lunedì sarò ai piani superiori! Wowww! Questa scuola è spettacolare.
Chiaramente essendo un corso per adulti, non ho trovato ragazzini, ma persone
mie coetanee o più grandi. Ci sono varie tipologie di corso: dal part-time
(solo la mattina), all’intensivo (mattina+pomeriggio), al one-to-one (lezioni
individuali), al Business English. Io ho scelto l’intensivo e devo dire che mi
sono trovata benissimo. Le classi non sono mai numerose. Per esempio, questa
settimana nella mia eravamo solo in 4 al mattino e in 5 al pomeriggio. E questo è assolutamente positivo,
perché in pochi si lavora di più e il tempo dedicato a ciascuno è maggiore. La
parte didattica varia e prevede sia la parte del “reading” (lettura e
vocabolario) sia quella del “writing” (scrittura e grammatica) sia quella
dello “speaking” (conversazione). Ogni lezione è organizzata diversamente, solitamente si lavora in gruppo e
spesso i professori chiedono quali sono gli aspetti che vorremmo approfondire. Ma passiamo alla parte più divertente. Il lunedì mattina, nella sala dove mangiamo
tutti insieme e dove ad ogni break ci ritroviamo per un tè, viene appeso il “social
program”: i professori per ogni sera della settimana organizzano una diversa
attività, per esempio martedì scorso siamo stati tutti insieme a cena al
ristorante Thai e dopo in un pub. Mercoledì abbiamo fatto un giro a Soho e
la visita al National Gallery. Giovedì tutti a pattinare sul ghiaccio! E’ un ottimo modo per parlare inglese fra noi e
per legare. E vengono pure i professori, quelli più giovani!
Se non fossi partita mi
sarei persa l'esperienza più bella della mia vita. Certo, non avrei mai saputo come sarebbe stata e, proprio per questo, dovevo assolutamente
provare. Ora sono euforica, ma ovviamente i giorni "no" ci sono stati e
le difficoltà pure. Non è un'esperienza scontata, perché
soprattutto i primi giorni ti guarda in faccia, non permettendoti di
godertela pienamente. Ma ora che sono riuscita ad affrontarla mi sto godendo ogni minuto e
sono ancora più felice!
