Qualche sera fa, esco a fare una bevuta con la mia amica
G. Le racconto un po’ di come sto organizzando il mio viaggio a Londra,
spiegandole che per un mese intero farò un corso intensivo di lingua in una
scuola riconosciuta dal British Council, in modo che potrò poi inserire l’attestato
nel curriculum perché riconosciuta a livello internazionale e che dopo vorrei
trovarmi un lavoretto per praticare un po’ l’inglese. Le spiego che sono entusiasta
ma allo stesso tempo un pochino preoccupata perché partire da sola alla volta di
una città sconosciuta mi prende un po’ male, anche se sono perfettamente
conscia del fatto che sto andando incontro a una delle esperienze più
stimolanti della mia vita.
Fino alla serata con G. l’unica cosa su cui non avevo
dubbi era la scuola, ormai l’avevo scelta anche se non ancora prenotata. E
questo dimostrava la mia titubanza verso il fare/non fare questa esperienza. Mi
ero informata sulle varie tipologie di corso, sui prezzi, sulle attività
svolte, su tutto, ma ancora non avevo prenotato, pur ripetendomi che certi
treni passano una sola volta nella vita e questo, sicuramente, non sarebbe più ripassato.
Prendere o lasciare?
G., improvvisamente, mi dice che non essendo mai
stata a Londra vorrebbe andarci e accompagnarmi sarebbe l’occasione giusta. Io
percependo la sua volontà di partire mi sento subito più sollevata e
tranquilla.
Nel giro di poco abbiamo prenotato il volo, partiremo
di giovedì mattina e poi G. la domenica tornerà via. Sono contenta, perché
arrivare là insieme mi prende sicuramente meglio e soprattutto quattro giorni a
Londra io e lei saranno fantastici. Non vedo l’ora!

Avevo mille incertezze sull’alloggio, perché
prenotare dall’Italia una stanza in una casa non mi convinceva troppo e poi
avrei voluto qualcosa che fosse vicino ai mezzi e non sperduto chissà dove. Comunque
contatto un signore, che sarebbe il fratello di un collega del mio ragazzo, perchè
affitta un appartamento a Londra. Mi faccio dare
l’indirizzo in modo che con Google Maps avrei potuto individuare la zona e
soprattutto il tragitto da percorrere per arrivare a scuola. Subito noto che l’appartamento
è piuttosto lontano da qualsiasi mezzo. Per raggiungere una fermata di metro
servono quasi 30 minuti di bus. Decido di chiamare una coppia di amici che vive
a Londra per chiedere consiglio. Mi sconsigliano quella casa perché troppo
lontana e mi propongono di appoggiarmi da loro in attesa di trovare una
soluzione migliore al mio arrivo. Il fatto di rimanere qualche giorno da loro
mi rende ancora più tranquilla, perché a quel punto potrò andare a cercare casa
sul posto.
Adesso tutto prende forma: volo prenotato, corso di
lingua prenotato, alloggio (momentaneo) trovato. Quindi:
il 22 novembre partooooooooooo!!!